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Protagonisti dell’800 – Francesco Sagliano.

Visita Mostre Temporanee

 

 

 Protagonisti dell’800 – Francesco Sagliano (1827-1890)

 Mostra Terminata 30 giugno 2014

 

 Questa tipologia di visita al momento non è disponibile.

Orario inizio: Ore 10.30 (durata 45 minuti)
Appuntamento 15 minuti prima del Tour
Numero di partecipanti: min 15 – max 35
Biglietto di ingresso: € 10,00 p.p.
Periodo di svolgimento: Tutti i giorni su prenotazione (tranne il mercoledì)

 

 

La piccola mostra monografica sul pittore Francesco Sagliano (Capua 1827- Napoli 1890) offre per la prima volta al pubblico la conoscenza diretta di un artista meritevole di riconoscimento, di cui la collezione della Provincia conserva ben sei opere, presso il deposito del Pio Monte della Misericordia. 

Ai dipinti della Provincia se ne affiancano altri, recuperati dal vasto patrimonio della collezione di proprietà del Comune di Napoli, oltre ad un dipinto del museo Nazionale di San Martino.

Francesco Sagliano fa parte della cerchia di artisti napoletani di fede liberale, attivi alla metà della metà del sec. XIX, in un momento decisivo di rinascita artistica, che prelude all’unità d’Italia. 

Negli anni Quaranta, avvia la sua formazione seguendo i corsi di letteratura italiana di Francesco De Sanctis e il corso di filosofia di Luigi Palmieri.  Nel 1846 frequenta lo studio privato di Nicola Palzzi e, dal 1847 fino al 1851, frequenta il corso “libero” di pittura di Giuseppe Bonolis (1800-1851). Solo alla metà degli anni Cinquanta si iscrive in Accademia, dove consegue il Pensionato artistico nel 1859. 

La sua pittura è segnata da un forte accento di naturalismo palizziano, che caratterizza in maniera inconfondibile il suo stile. Infatti, in tutte le opere è possibile cogliere il valore della natura studiata dal “vero”, anche quando si cimenta in temi storici e concetti del “verismo storico” immaginato, tipici della maniera di Domenico Morelli (1823-1901). Grazie all’insegnamento di Palizzi e alla frequentazione di Morelli, Sagliano concorre al graduale processo di rinnovamento della pittura di storia, con un linguaggio dinamico e moderno.

 Inmostra sono presenti nove dipinti, tutti significativi dell’evoluzione del percorso stilistico del pittore in un arco di attività che va dagli anni Sessanta fino agli anni Ottanta. 

 

I due dipinti, La madre di Corradino davanti al cadavere del figlio, la più piccola versione, Margherita visita la tomba del figlio risentono dell’influenza della pittura del Morelli, mentre il grande dipinto con L’entrata di Vittorio Emanuele II a Roma dà luogo alla nuova concezione della storia, di grande dinamismo, nella rappresentazione di un popolo in festa, per le strade della nuova capitale d’Italia.

Dei nove dipinti esposti in mostra, quelli che destano maggiore curiosità sono le scene ispirate alla Grecia classica, Anthesterios.Ultimo giorno dei Baccanali- Fetes et courtisanes de la Grèce, ambientato in un contesto di un’antica casa pompeiana e Le Spartane alle feste di Bacco, che vede un corteo di fanciulle, dedite al culto di Bacco, percorrere un sentiero che le conduce ad un tempio, in un paesaggio rigoglioso, rigorosamente dal vero.

Impressioni di una fanciulla spiega il nuovo sentimento romantico della pittura di Sagliano. Il paesaggio diventa un complemento importante alla riflessione della giovinetta, assorta nella lettura e ritemprata dalla meditazione della natura.

Il dipinto che mette in scena la drammatica storia di Santa Margherita da Cortona coniuga l’esperienza derivata dal naturalismo di Palizzi alla storia immaginata del Morelli, con risultati di assoluta originalità. Prima della morte, fu commissionato al  Sagliano un dipinto che doveva conclamare la cerimonia inaugurale de La Prima pietra del Risanamento a Napoli, uno degli eventi che stravolsero radicalmente il volto della Napoli antica.