L’Associazione

Il Pio Monte della Misericordia

Il Pio Monte della Misericordia è un’Istituzione fondata nel 1602 da sette nobili napoletani che, consapevoli delle necessità di una popolazione bisognosa di aiuto e di solidarietà, decidono di devolvere parte dei propri averi ed il proprio impegno alle opere di carità.

il dipinto del Caravaggio, dall’alto dell’altare maggiore della cappella, compendia le azioni di solidarietà esercitate dal Pio Monte della Misericordia in un straordinaria sintesi delle  Sette Opere di Misericordia corporale ancora oggi attentamente esercitate.

L’antica sede, con lo storico palazzo eretto nel secolo XVII, conserva un vasto patrimonio storico artistico e una ricca Quadreria con dipinti di diverse scuole ed epoche, tra cui opere di Massimo Stanzione, Jusepe de Ribera, Luca Giordano, Andrea Vaccaro, e una considerevole quantità di dipinti e bozzetti di Francesco De Mura, dono dell’artista all’Istituto. Da alcuni anni la collezione si è arricchita di importanti opere sul tema della Misericordia eseguite da grandi artisti contemporanei.

Al secondo piano del palazzo sono ospitati l’Archivio Storico e la Biblioteca, in cui si conservano documenti a partire dal XIV secolo, oltre diversi Fondi privati, tra cui quello di d’Aquino di Caramanico, con la preziosa pergamena della proclamazione a Dottore della Chiesa di San Tommaso d’Aquino.

Da oltre quattro secoli,  il Pio Monte della Misericordia, con i suoi Governatori ed i suoi Associati, continua l’opera di assistenza e beneficenza adeguando gli interventi alle mutevoli esigenze.

La Missione

Il Pio Monte della Misericordia, sorto con lo scopo di svolgere opere di carità e assistenza, ancora oggi, quasi con le stesse regole di quattro secoli fà, prosegue il suo cammino con le stesse finalità.

Il sostegno ai bisognosi, in ogni sua manifestazione, è l’impegno costante che viene esercitato sia con interventi diretti, sia sostenendo le attività di Associazioni che operano nel Sociale, riunite in una “Rete” al fine di ottimizzare le risorse e rafforzare la ricaduta sul territorio. L’azione congiunta consente di assicurare assistenza alle fasce più deboli, quali minori a rischio, minori migranti non accompagnati, tossicodipendenti, disabili, famiglie disagiate, malati terminali, senza fissa dimora.

Il Pio Monte della Misericordia, inoltre, si prefigge la conservazione e la valorizzazione del proprio ingente patrimonio storico, artistico ed archivistico, espressione della sua missione, e promuove attività culturali allo scopo di sostenere le proprie iniziative benefiche.

I Fondatori

Astorgio Agnese, Napoli 1574 –1660

Di antica stirpe normanna, fu definito da De Lellis: “Signor della Rocchetta, fu tenuto in somma veneratione ne’ suoi tempi, per la sua bontà, intrepidezza, e puntualità (…)”. Studiò in gioventù presso i Teatini di San Paolo, e fu Governatore del Conservatorio di San Nicola per giovani donne orfane. Alla sua morte lasciò tutti i beni all’oratorio del SS. Crocifisso, ai Padri Teatini di S. Paolo e all’Ospedale degl’Incurabili.

Aveva 28 anni quando partecipò alla fondazione del Pio Monte della Misericordia di cui fu Governatore per tre volte.

Giovan Battista d'Alessandro, 1580 circa – Pozzuoli (NA) 1656

La sua famiglia ha probabili origini greche e discende dalla nobiltà sorrentina. Capaccio, suo contemporaneo, dice di lui: “per virtù è integrità trà i suoi, è degnissimo di tutte le lodi che convengono ad uno pregiato Cavaliero”. Nel 1640 fu eletto Deputato del Sedile di Porto, impegnandosi a lungo per la riduzione di alcune imposte che gravavano sul popolo napoletano.

Aveva circa vent’anni quando partecipò alla fondazione del Pio Monte della Misericordia di cui fu Governatore dal 1609.

Giovanni Andrea Gambacorta, Napoli? 1569 – Limatola (BN) 1638

La famiglia di probabili origini greche o tedesche, giunge in italia nel 1070 e si trasferisce a Napoli nel 1454, al seguito di Alfonso I d’Aragona. Il Sersale scrive su Giovanni Andrea: “(…) fin dall’anno 1600 contando di età circa sei lustri, e celibe ancora, si tratteneva sovvente con alcuni amici intorno a letture e ragionamenti spirituali (…)”.

Aveva 33 anni quando partecipò alla fondazione del fondò il Pio Monte della Misericordia di cui fu Governatore dal 1628.

Girolamo Lagnì, Napoli ?- 1605

Francesi d’origine, i Lagnì giunsero a Napoli al seguito di Carlo I d’Angiò. Su Girolamo si legge: “(…) lasciando agli altri del suo lignaggio le militari imprese, i marziali trionfi volle aspirare a gloria maggiore ch’è la cristiana beneficenza(…)”. Girolamo Lagnì fu nobile eletto al Seggio di Capuana.

Partecipò alla fondazione del Pio Monte della Misericordia e fu protagonista, nel 1604, della costruzione dell’ospizio termale di Casamicciola ad Ischia.

Giovan Battista Manso, Napoli 1567 – 1645

Di antica stirpe Amalfitana, Giovan Battista, fu tra gli uomini più in vista della nobiltà del Viceregno spagnolo. Ricoprì importanti cariche militari e politiche, fu anche letterato, mecenate e fondatore dell’Accademia degli Oziosi. Nel 1608 fondò una importante Istituzione benefica tutt’oggi attiva: il Real Monte Manso di Scala.

Aveva 35 anni quando partecipò alla fondazione del Pio Monte della Misericordia ed fu incaricato di seguire la costruzione della sede in via Tribunali.

Giovan Vincenzo Piscicelli, Napoli? 1570 circa – 1651

Antichissima famiglia di origini napoletane, si hanno notizie dei Piscicelli dal 977 d.C.. Giovan Vincenzo, Eletto del Sedile di Capuana, ricoprì diverse e importanti cariche politiche. Un suo contemporaneo lo definisce tra i più giovani giuristi del suo tempo “che’l suo senno vince ogni sapere, & ogni età, p’esaltazione di questo tribunale”.

Aveva circa trent’anni quando partecipò alla fondazione del Pio Monte della Misericordia di cui fu Governatore per ben quattro volte.

Cesare Sersale, Napoli 1576 - 1654

Di antichissima stirpe, Cesare Sersale apparteneva al Seggio di Nido. Sposa una  nome Piscicelli ma dopo qualche anno, con lo stupore dei contemporanei, il matrimonio si sciolse: la moglie di Sersale, decise di diventare monaca, mentre Cesare Sersale entrò nell’ordine Teatino prendendo i voti nel 1610. Capaccio racconta che i due si separarono con questa promessa: “In cielo ci vedremo”.

Aveva 26 anni quando partecipò alla fondazione del Pio Monte della Misericordia e di cui fu Governatore dal 1607.

Il Governo

Una antica tradizione vuole che l’organo deliberante del Pio Monte della Misericordia, composto da sette Governatori, si riunisca settimanalmente il giorno di venerdì per l’ordinaria e la straordinaria amministrazione. I Governatori, e fra questi il Soprintendente, vengono eletti dall’Assemblea Generale degli Associati, durano nella carica per tre anni, periodo rinnovabile per ulteriori tre anni: ciascuno di loro è responsabile di un settore.

Il Governo in carica

Soprintendente Governatore al Personale alla Ragioneria e Cassa e Affari Generali
Barone Alessandro Pasca di Magliano

Governatore alla Beneficenza e all’ Assistenza
Nobile Don Nicola Caracciolo di San Vito dei Duchi di San Vito

Governatore al Culto al Patrimonio Immobiliare agricolo e al patrimonio Urbano.
Nobile Riccardo d’Andria di Montelungo

Governatore al Patrimonio Nobiliare Storico – Artistico

Governatore al Patrimonio Urbano e alle Manutenzioni Immobiliare
Marchese Don Giuliano Buccino Grimaldi Conte di Bisacci

Governatore ai rapporti con Enti pubblici e Affari legali
Carlo Sersale dei Marchesi Sersale

Governatore alla Beneficenza e all’Assistenza
Nobile Emma Garzilli Di Fiore

Comitato di Vigilanza

Il Comitato è composto da tre membri di supporto ai Governatori nella gestione dell’Amministrazione, con funzione consultiva e di revisione contabile. Prescelti dalla Assemblea tra gli Associati di età non inferiore a 40 anni, con specifiche capacità professionali e competenza di amministrazione, restano in carica tre anni e sono rieleggibili per un secondo triennio.

Il Comitato di Vigilanza in carica
Duca di San Felice Don Ignazio Frezza, Presidente

Conte Don Giuseppe de Vargas Machuca, Consigliere

Contessa Donna Enrica Sifola di San Martino Torrigiani di Santa Cristina e di Sepino, Consigliera

Gli Associati

Gli Associati ascritti al Pio Monte della Misericordia sono persone che, per tradizioni familiari e vita conforme ai dettami della religione cattolica, offrono garanzie per il perseguimento dei fini istituzionali benefici. Partecipano alle attività dell’Ente con il proprio personale contributo e si riuniscono in Assemblea, nel grande salone, due volte l’anno, in occasione  della approvazione del Bilancio, della elezione dei  nuovi Governatori, della  ammissione dei nuovi Associati.

Lo Statuto

L’art. 1 recita:

«l’Associazione denominata “Pio Monte della Misericordia”, fondata nel 1601 …, ha per scopo l’esercizio, diretto o indiretto, delle  tradizionali Opere di Misericordia, che costituiscono l’inalienabile patrimonio morale dell’Istituzione, e di ogni altra opera di umana solidarietà, anche di assistenza socio-sanitaria, compatibilmente alle esigenze dei tempi, ai bisogni della popolazione napoletana ed alle disponibilità dell’Istituzione, escluso ogni fine di lucro».

L’Art. 2 recita:

«L’Istituto si prefigge anche la conservazione e la valorizzazione del proprio patrimonio storico, artistico ed archivistico, promuovendo altresì attività culturali autonome o in sinergia con altre istituzioni.»

Lo Statuto, nella versione integrale, è pubblico e consultabile presso la Sede.

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